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Innanzitutto mi presento per chi accede direttamente a questa pagina: mi chiamo Luca Valsecchisono diplomato in Conservatorio, lavoro per oltre 400 committenti in tutta Italia come compositorearrangiatore ma soprattutto trascrivere musica su spartito (attività che svolgo perlopiù da mattina a sera da oltre 10 anni) mi ha portato ad affermarmi in questo settore a livello nazionale. Sono inoltre un Perito (plagi) accreditato ed iscritto all’albo della Camera di Commercio (richiedimi la documentazione o richiedila direttamente alla Camera di commercio di Lecco). 

Sanremo Giovani, Baudo e Rovazzi smentiscono la conduzione del programma

di Alessandra Boga

In questi giorni è trapelata la notizia che lo storico conduttore del Festival di Sanremo Pippo Baudo avrebbe probabilmente presentato il prossimo Sanremo Giovani (che eccezionalmente si terrà in due preserali e due serate, dal 17 al 21 dicembre del 2018) insieme a Fabio Rovazzi, il giovane lanciato dal successo discografico “Andiamo a comandare”, da lui postato su YouTube. Una strana coppia, due generazioni a confronto. Il direttore artistico Claudio Baglioni si è mostrato possibilista a riguardo: “Dicono così? Non ci sono ancora decisioni in merito – ha chiarito il cantautore – li abbiamo incontrati, ma abbiamo incontrato anche altri. Questa sarebbe un’accoppiata interessante”. A chi gli ha chiesto esplicitamente se “I due potrebbero condurre anche il Festival di febbraio (quindi non Sanremo Giovani)”, ha risposto con ironia che “Se saranno Baudo e Rovazzi, bisogna vedere come si comporteranno, perché quella chiaramente è una selezione anche per loro. Qui mica scherziamo, non si guarda in faccia a nessuno”.

Comunque Baudo, pur non contraddicendo il “dittatore artistico” – come Baglioni si era definito scherzosamente lo scorso anno –, ha frenato gli “entusiasmi” sia di coloro che sono per il Sanremo “classico” e vorrebbero rivedere lui a condurre le serate all’Ariston, sia dei più giovani, fruitori della musica sul web come quella di Rovazzi. “Non ne so nulla, davvero”, ha chiarito il conduttore a proposito della possibilità di tornare a presentare anche solo una parte di Sanremo. “Non sono mai stato interpellato sulla questione ‘Sanremo Giovani’”, ha detto, e non perché gli sia stato imposto il silenzio dagli organizzatori della kermesse, ma per la semplice ragione che “Se fosse vero lo direi, perché dovrei negarlo?”, sono state le parole del Pippo nazionale. Se dovessero chiamarlo, ha affermato che dovrebbe pensarci, se di accettare o meno, perché ancora non lo sa.

Più categorico Fabio Rovazzi, che in una nota audio inviata al varietà radiofonico di Fiorello “Il Rosario della Sera” su Radio Deejay, ha affermato tra il serio e il faceto: “Ho letto sui giornali che Baglioni ha detto di avere incontrato me e Baudo. Non è vero! Per favore, non dite anche voi questo sennò poi mi toccherà andare davvero”.

I lavori per organizzare il Festival di Sanremo, quindi, proseguono. Baglioni ha parlato della possibile accoppiata Baudo – Rovazzi durante una conferenza stampa tenuta nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 ottobre al Nelson Mandela Forum di Firenze, dove ha inaugurato il suo nuovo tour Al Centro (e “al centro” c’è la musica, non grandi discorsi, magari politici), per festeggiare i suoi 50 anni di carriera.

Ha in programma oltre 40 date, sponsorizzate tutte dalla Tim. In particolare Baglioni ha fatto sapere che saranno 44 date totali, ma lui e la sua band supereranno le 50 (molti concerti sono già sold out con 300mila biglietti venduti).

Una “tirata” fino al 24 novembre (prima della pausa Sanremo Giovani) con 28 concerti in giro per i palazzetti dello sport d’Italia in meno di 40 giorni, poi la tournée riprenderà dal 16 marzo, dopo Sanremo, e comprenderà anche due date all’estero. L’impianto è lo stesso delle anteprime tenutesi a Verona (una delle quali visita anche diretta su Rai 1). Baglioni è accompagnato da 21 musicisti polistrumentisti e 26 altri artisti, che includono persino degli acrobati. Ripropone gli intramontabili successi del passato come l’immancabile “Questo Piccolo Grande Amore”, “Porta Portese”, “Amore Bello”, “E tu” e “Poster” (solo per citare alcuni celebri titoli) fino ad arrivare ai brani più recenti. Trentaquattro canzoni per un’esibizione di tre ore senza pause. Prossime date? Questa sera, venerdì 19 ottobre, domani e dopo si esibirà al Pala Lottomatica nella “sua” Roma; poi la scaletta proseguirà con due concerti il 23 e 24 ottobre al Pala Prometeo di Ancona; il 26, 27 e 28 ottobre al Mediolanum Forum di Milano; il 30 ottobre al Pala Evangelisti di Perugia; il 2, 3 e 4 novembre al Pal’Art Hotel di Acireale, in provincia di Catania; il 6, 7 e 8 novembre al Pala Florio di Bari; il 10 e 11 novembre al Pala Sele di Eboli, in provincia di Salerno; il 13 e 14 novembre all’Unipol Arena di Bologna; il 16 e 17 novembre al Kioene Arena di Padova; il 20 e il 21 novembre al Pala George di Montichiari, Brescia, ed il 23 e 24 novembre al Pala Alpitour di Torino. Questo per quanto riguarda le date prima di Sanremo. Poi, il 16 marzo, Baglioni sarà il 16 marzo al Modigliani Forum di Livorno, il 26 al Palasport di Reggio Calabria; il 2 aprile al Pala Rubini Alma Arena a Trieste; il 5 aprile al Forest National di Bruxelles; il 7 aprile all’Hallenstadion di Zurigo; il 9 all’RDS Stadium di Genova; il 15 aprile al Palaverde di Treviso, per tornare al Nelson Mandela Forum di Firenze il 24 aprile prossimo per la conclusione.