Blog luca valsecchi siae

Innanzitutto mi presento per chi accede direttamente a questa pagina: mi chiamo Luca Valsecchisono diplomato in Conservatorio, lavoro per oltre 350 committenti in tutta Italia come compositorearrangiatore ma soprattutto trascrivere musica su spartito (attività che svolgo perlopiù da mattina a sera da oltre 10 anni) mi ha portato ad affermarmi in questo settore a livello nazionale. Sono inoltre un Perito (plagi) accreditato ed iscritto all’albo della Camera di Commercio (richiedimi la documentazione o richiedila direttamente alla Camera di commercio di Lecco). Conosco bene la materia e so quel che dico.

Alternative alla SIAE: sono realmente tali?

Le varie società private che si propongono come “alternative alla siae” in realtà sono “parzialmente alternative alla siae”, e perfette per farci incassare la metà o la terza parte di quanto incasseremmo con la SIAE, per i seguenti motivi ben precisi, che le stesse società in questione ammettono, ma solo se opportunamente interrogate in merito da chi sa esattamente come funzionano questi meccanismi, che cerco di spiegare al meglio nel presente documento informativo.

Cominciamo con il dire, e si può verificare facilmente presso le società in questione, che le varie “società alternative” (a partire da quella che sta facendo tanto parlare…) trattengono percentuali doppie e triple, a seconda dei servizi offerti (fra il 33 e il 50%) rispetto a quanto trattenuto dalla siae (17%). A questo si aggiunge che le loro licenze per concerti e spettacoli hanno un costo per i locali, teatri ecc. che ne usufruiscono nettamente inferiore alla siae. Ne consegue che gli INTROITI (diritti d’autore o se preferite royaltyes) da loro pagati agli autori loro iscritti sono inferiori di oltre il 50% rispetto a quanto percepito dagli iscritti siae.
Bene…anzi MALE, visto che si propongono come i “salvatori della Patria”, a me sembra tutto tranne che un affare…cosa ne dite? ok, questo non è ancora niente!!! Proseguite nella lettura e vi metterete le mani nei capelli…se non ve le siete già messe!

Quindi, nel migliore dei casi, cioè quando è l’autore stesso ad eseguire la SUA musica, con la siae ne ricaverebbe diritti doppi o tripli rispetto a quanto ne ricaverebbe con queste “società alternative alla siae”.

E IN TUTTI GLI ALTRI CASI? cioè quando si parla di “soldi veri”, cioè quando si è artisti conosciuti, affermati, celebri, o comunque nel momento in cui si incassano cifre almeno considerevoli di diritti, cioè quando NON SIAMO SOLO NOI STESSI AD ESEGUIRE LA NOSTRA MUSICA??? prendiamo ad ESEMPIO IPOTETICO un Eros Ramazzotti per capirci: quante cover band eseguono la sua musica? decine / centinaia di migliaia nel mondo. Continuiamo con l’esempio ipotetico facendo finta che Ramazzotti (o meglio gli AUTORI delle canzoni di Ramazzotti) non siano iscritti alla SIAE ma ad una di queste società alternative …l’unico modo, e ripeto l’unico, perchè i diritti arrivino DIRETTAMENTE alla società alternativa siae in questione è che chi esegue la musica di Ramazzotti sappia presso QUALE società sono gestite (depositate) le sue canzoni…ok allora imponiamo che per ogni pezzo eseguito si facciano ricerche su ricerche in questo senso…o ancora come propongono questi “signori” che si sottoscrivano LICENZE DIVERSE (all’interno di un UNICO EVENTO) a seconda che una canzone sia depositata in due o potenzialmente in decine di società diverse (grazie alla liberalizzazione del mercato che tanto bene sempre secondo questi “signori” dovrebbe fare agli autori di musica)…in sostanza parliamo solo di ASSURDITA’. Parlando invece di cose REALI, CONCRETE ED OVVIE chi esegue musica (o chi la fa eseguire) è già buono se paga UNA LICENZA e pensate un po’ a chi la paga se non alla siae? poi certo questi “signori” vanno dalla siae (e difatti ci sono andati ed hanno preso accordi in questo senso, cosa confermata dal Presidente siae) a stipulare accordi di questo tipo: “cara siae, questi diritti sono nostri perchè quel determinato autore è un nostro iscritto e ci ha dato mandato di riscuoterli a suo nome” e la siae risponde loro: “ok, eccoveli, ma certo non lavoriamo per voi gratis…”. Risultato: prima pagavamo solo la siae, ora per lo stesso servizio paghiamo due società, di cui la seconda più cara della prima!!! …e noi poveri creduloni che abbiamo pensato di fare l’affare della nostra vita con questi “salvatori della Patria” ci troviamo con meno soldi, ma MOLTI MENO SOLDI di diritti di quanti ne avremmo ricevuti DIRETTAMENTE dalla siae, visto che la stessa, non per monopolio o altre castronerie, ma per CONCRETEZZA MATERIALE e’ SEMPLICEMENTE INDISPENSABILE ED INSOSTITUIBILE!!!!!

E per inciso, i DUE O TRE nomi “grossi” che sono usciti dalla siae (o DICONO di averlo fatto, con i milioni di euro si possono dire tante cose, e poi chissà perchè solo questi tre e NON TUTTI GLI ALTRI che si guardano bene dal fare CRETINATE) hanno le loro ragioni per dire o fare certe cose, loro non sono certo ignoranti, state sicuri. Non posso scrivere certe cose…fidatevi sulla parola, oppure chiamatemi privatamente e sarò ancora più chiaro.

Tenete presente inoltre che le licenze vendute (chi usa la musica deve acquisire/acquistare le relative licenze relative ai repertori utilizzati) sempre da questi “signori” per fare ovvia concorrenza alla siae le offrono con i saldi…cioè a prezzi fortissimamente inferiori rispetto a quelli praticati dalla siae, questo ovviamente per piazzare le loro licenze sul mercato…loro, questi “signori” ci guadagnano di sicuro da questo “modus operandi” invece pensa un po’ te, caro autore a cui questi signori dicono di voler così bene…tu grazie a loro porterai a casa solo per questo (ripeto SOLO per questo, aggiungici poi tutto il resto) la metà dei soldi che la siae invece PRETENDE da chi utilizza la TUA musica, e questo per poterti riconoscere il minimo, del quale già tutti si lamentano tanto è già poco di per sè…pensa un po’ quando grazie ai SALDI di questi “signori” riceverai il 50% e oltre di meno, giusto per far guadagnare loro…. L’ignoranza non è rimborsata da nessuno, attenzione.

E PARLANDO DI TUTELA DELL’OPERA…

Senza contare che la SIAE oltre a garantirci il massimo del servizio possibile, con condizioni economiche di per sè vantaggiosissime   avendo per altro abbassato in modo esponenziale le tariffe, con sole 60 euro all’anno (e addirittura gratuitamente fino ai 30 anni) solleva gli autori da TUTTE le questioni, a partire dalla TUTELA dell’opera, e anche qua non la farei così facile con quanto prospettato da queste società, in modo particolare vorrei ricordare che quando si parla di TUTELA dell’opera, quest’ultima verte sulla famosa “carta canta” cioè sullo SPARTITO, che per altro deve essere CORRETTO…una volta la musica si scriveva e basta, per poi essere eseguita…oggi con le nuove tecnologie si fa tutto il contrario, e si è resa possibile la composizione della musica anche (ovviamente non solo, anche) da parte di chi le note musicali non le conosce o non le conosce sufficientemente, e questi stessi compositori si rallegrano del fatto che in queste società è sufficiente depositare (così dicono) l’mp3, risolvendo apparentemente l’impiccio dello spartito…peccato che in questo contesto si stia parlando di cause giudiziarie, non altro…e in un tribunale non si va con lo stereo o con un riproduttore di mp3…per altro sempre in tribunale ci si può trovare senza saperlo, visto che quando si parla di plagio tutti pensano solo ai plagi che noi possiamo subìre, ma mai si pensa alla possibilità di trovarsi in tribunale vedendoci NOI accusati di plagio…e a quel punto è solo lo SPARTITO che farà fede, non altro, e se lo spartito non è stato depositato, beh, diciamo che non è certamente il massimo per poterci difendere dalle eventuali accuse di plagio che dovessimo subire. E per quanto riguarda la tutela delle nostre composizioni, il deposito del solo mp3, sempre per quanto appena spiegato, non sarà sufficiente a tutelare alcunchè, ecco perchè la siae richiede il deposito dello spartito, non per complicare la vita alla gente, ma per far sì che la nostra musica sia effettivamente tutelata (torno a dire se lo spartito è CORRETTO).