Blog luca valsecchi approfondimenti

Innanzitutto mi presento per chi accede direttamente a questa pagina: mi chiamo Luca Valsecchisono diplomato in Conservatorio, lavoro per oltre 400 committenti in tutta Italia come compositorearrangiatore ma soprattutto trascrivere musica su spartito (attività che svolgo perlopiù da mattina a sera da oltre 10 anni) mi ha portato ad affermarmi in questo settore a livello nazionale. Sono inoltre un Perito (plagi) accreditato ed iscritto all’albo della Camera di Commercio (richiedimi la documentazione o richiedila direttamente alla Camera di commercio di Lecco). Conosco bene la materia e so quel che dico.

A cosa serve depositare lo spartito alla SIAE

Articolo pubblicato a Dicembre 2016 (aggiornamento Novembre 2017)

In questo articolo tratto unicamente l’aspetto della tutela dell’opera e non quello della rendicontazione dei diritti d’autore.

Con la nuova procedura di deposito online della SIAE  di per sè più che apprezzabile(e con le idiozie che vi “garantiscono” certe società pseudo “alternative siae“)  è stato indicato (e reso operativo)  dalla siae stessa che, a differenza del deposito con le vecchie procedure, depositando online sarebbe sufficiente  il solo mp3, lasciando facoltativo il deposito dello spartito. Per i motivi che andrò ad illustrare di seguito questo può arrecare un danno con potenziali conseguenze devastanti ai loro associati e mandanti, cioè a voi autori/compositori, se non viene indicata nella procedura del deposito online l’importanza fondamentale di abbinare all’mp3 anche lo spartito e FATTA ADEGUATA INFORMAZIONE  dalla siae stessa che il mancato deposito dello spartito/partitura CORRETTO E FEDELE ALLA COMPOSIZIONE EFFETTIVA, abbinato ma NON sostituito dall’ mp3 (e ben venga l’associazione partitura – mp3 proprio perchè permette di verificare tale correttezza e corrispondenza  – tolti i casi di musica intrascrivibile che da sempre si depositano con il solo audio, per ovvie ragioni appunto di intrascrivibilità),  può portare a CONSEGUENZE DEVASTANTI per il titolare della composizione depositata. Vediamone i motivi, enormi.

L’unico motivo per cui si fa un deposito è tutelare l’opera dai plagi, fin qua siamo tutti d’accordo. Il deposito del solo mp3 ne comprova il momento della sua creazione e la titolarità della stessa, ma non serve a nulla in merito ai motivi per cui è stato depositato: tutelarsi dai plagi e DIFENDERSI da eventuali ACCUSE di plagio a cui non vi potrete sottrarre, ma unicamente DIFENDERE.  Anzi come già detto e spiegherò più avanti  – il deposito del solo mp3 – ne rappresenta un potenziale danno con conseguenze devastanti per l’autore (e lo diventa nel momento in cui si realizzano le finalità stesse per le quali è stato depositato)

Bisogna capire (e sapere) cosa succede in caso di denuncia per plagio, che ricordo non parte solo da una persona verso un’ altra ma come ovvio la si può anche subìre dalla sera alla mattina, trovandoci nostro mlagrado in tribunale a difenderci da un’ accusa di ordine penale. Come funziona a questo punto?

Il giudice che ovviamente non ne sa nulla di musica (e non è suo compito saperne) nomina il CTU (consulente tecnico d’ufficio, un perito insomma) ed ognuna delle due parti in causa, come per qualsiasi altro genere di causa giudiziaria, nomina il suo perito di parte (CTP). I periti fanno le loro perizie sulla base delle quali il giudice emette poi la sua sentenza.

Sulla base di cosa i periti eseguono la loro perizia comparativa fra le due composizioni oggetto della causa? sicuramente non sull’aria, e la musica, quella che noi ascoltiamo per intenderci, è aria vibrante…nei tribunali servono prove inconfutabili, non si può portare l’aria come prova…da qua l’importanza fondamentale dello spartito, senza il quale per quanto spiegato fin’ora non si tutela un bel niente, o meglio, succede molto, molto, molto peggio…

Da fonti e personalità autorevoli mi si dice che in tutto il mondo oramai funziona così (si deposita il solo mp3) MA al contempo si precisa che quello che sostengo io (importanza fondamentale dello spartito) è OVVIO e cioè: “le perizie si fanno e si faranno sempre facendo una “radiografia – analisi – comparativa fra le due composizioni oggetto del contenzioso”. Ed ancora (parole scrittemi nero su bianco e pubblicamente da un noto avvocato del settore): “gli spartiti – in sede di causa per plagio musicale – ce li siamo sempre scritti noi, senza guardare più di tanto lo spartito depositato in siae…(la loro motivazione è che gli spartiti depositati sono quasi sempre “spazzatura musicale” – e purtroppo confermo – ma la soluzione di questo “inconveniente” non può certo essere che sia il CTU a scrivere lo spartito, con tutto ciò che può conseguire da questo “modus operandi” che cerco di spiegare nel presente articolo, ed ancor prima per motivi ben più importanti e facilmente intuibili; la “cosa” è da risolversi non certo in queste “maniere”… ma tornando al discorso di fare INFORMAZIONE CULTURALE da parte di siae sull’importanza di depositare gli spartiti, e spartiti corretti).

Il “discorso siae” è relativo unicamente alla corretta informazione, il “resto” non dipende assolutamente da lei, ma come si capisce c’è molto  altro

Sottolineo che evidentemente quest ultimo aspetto  (molto grave, a mio avviso e di molti artisti noti che mi stanno supportando) non è un discorso che riguarda solo siae, da parte sua sarebbe sufficiente che facesse corretta  informazione come ampiamente scritto e come mi era stato “garantito” che avrebbero fatto ma non è stato (per ora) ancora fatto (nella procedura online segnalare l’importanza fondamentale di allegare lo spartito/partitura CORRETTI, magari spiegandone i motivi,  basterebbe questo, non si chiedono miracoli!), fatto quello, ognuno naturalmente è libero di fare ciò che vuole, ma appunto in modo informato. Quello che invece si va via via delineando mi pare di poter dire che vada ben oltre, fuoriuscendo dall’ambito siae e coinvolgendone “altri”.

CONSEGUENZE DEVASTANTI AL DEPOSITO DEL SOLO MP3

Il compito di un Perito è quello di ANALIZZARE E COMPARARE le composizioni oggetto della causa giudiziaria (appunto spartiti alla mano, non con l’aria, redigendo una perizia il più “scientifica” possibile), non è certo quello di trascriverli questi spartiti, visto che è solo ed esclusivamente il compositore a dover scrivere il SUO spartito!!!!! ma se (gli spartiti) non sono depositati l’unica cosa da poter fare è quella (che se li trascriva il CTU), oppure li dovrebbe gioco forza trascrivere nel caso (drammaticamente diffusissimo, es. quelli “trascritti” dai software o da trascrittori “professionisti” totalmente incompetenti) gli spartiti depositati corrispondano a pura “spazzatura” o comunque palesemente non rappresentativi dell’opera. Quali sono le conseguenze?

Innanzitutto, ancora prima di vedere le conseguenze, diciamo che non ha alcun senso che siano TERZE PARTI a scrivere i NOSTRI SPARTITI delle NOSTRE COMPOSIZIONI, proprio nel momento in cui si evidenzia la necessità imprescindibile degli stessi, e che, METTENDO LE MANI sulla NOSTRA MUSICA, successivamente a questo ABUSO ne consegua una SENTENZA DI ORDINE PENALE; occorre quindi rimuovere le cause che portano a questo “modus operandi”, come ampiamente indicato.

Le conseguenze di tutto ciò sono pesantissime: vuoi per l’incapacità dei Periti in questione di fare un simile lavoro, vuoi per la corruzione di questo mondo (SULLA MIA PAGINA FB TESTIMONIANZA DI TENTATIVO DI CORRUZIONE DA PARTE DI UN GRANDISSIMO E NOTO MUSICISTA ITALIANO NEL MOMENTO IN CUI SI E’ TROVATO AD OPERARE IN QUESTO CONTESTO, E CHE AVVALLA TOTALMENTE TUTTO QUANTO DENUNCIO NEL PRESENTE ARTICOLO) corruzione che certo non devo spiegare io, basta leggere i quotidiani ogni mattina in ogni ambito della vita. Detto molto brevemente vuol dire “semplicemente” svendere la propria libertà e dignità artistica (libertà intesa proprio come conseguenza del perdere una causa penale con tutte le conseguenze penali e civili – rimborsi, espropri e quant’altro) rischiando di “mettersi in mano”(con il mancato deposito dello SPARTITO) a periti che (solo volendolo…chissà quali possono essere i motivi che portano a volerlo…) svendono a loro volta la loro dignità e onestà ovviamente per soldi: di spartiti a quel punto se ne possono scrivere di ogni tipo, uguali o diversi a seconda dello scopo che ogni parte vuole conseguire.

Concludo con due osservazioni riassuntive: da sempre, da dieci anni, cioè da quando faccio questo lavoro, sostengo che alla siae non importa che tipo di spartito si depositi (giusto, sbagliato, bello o brutto), confermo che fondamentalmente non è suo compito verificare questo aspetto, dovrebbe essere però suo preciso dovere quantomeno “morale” spiegare ai propri associati e mandanti (cioè loro iscritti) – dei quali ne dovrebbe curare la tutela delle loro composizioni – spiegare che il deposito dello spartito/partitura CORRETTO (e non SPAZZATURA COME SPESSISSIMO AVVIENE) sta alla base dell’interesse di ogni loro singolo associato (e non renderlo facoltativo) per i motivi che dalla presente spiegazione spero risultino chiari. Al contrario, il deposito del solo mp3 se non “abbinato” ad una VALIDA E CORRETTA PARTITURA MUSICALE non solo non tutela da alcunchè ma espone a conseguenze DEVASTANTI.