FINALE E SIBELIUS: I DUE SOFTWARE DI VIDEOSCRITTURA MUSICALE PROFESSIONALE

Da decenni il PC è entrato in ogni attività quotidiana e professionale.

La videoscrittura musicale ha visto i suoi albori ben prima del nuovo millennio, e da subito se ne sono colti i numerosissimi vantaggi rispetto allo scrivere le partiture con foglio pentagrammato e matita, che tuttavia e per diversi motivi rimane spesso e tutt’ora il mezzo privilegiato per la scrittura musicale in ambito “colto”, tanto è vero che è ancora richiesto il copista per digitalizzare i manoscritti.

Ad ogni modo, scopriamo tutti i vantaggi della videoscrittura musicale!

I software professionali di video – scrittura musicale

Innanzitutto occorre citare i due principali software utilizzati: Finale e Sibelius.

Sono entrambi ottimi, è semplicemente una questione di scelta personale, alla quale il più delle volte deriva dal caso: ci si trova ad utilizzare uno dei due in ambito scolastico o perché un nostro amico/a utilizza uno piuttosto che l’altro, e a quel punto ci si rimane affezionati!

Altra cosa da premettere è che, in quanto software professionali, sono tutto tranne che intuitivi, ragione per la quale per un utilizzo consapevole e adatto a quelle che sono le specifiche esigenze, è indispensabile un minimo di formazione, diversamente ci si troverebbe a buttare un sacco di tempo non solo per capire come fare le varie operazioni, ma trovandosi a farle con procedimenti sbagliati che richiedono il doppio del tempo (o infinitamente di più) rispetto al sistema ottimale da utilizzare per ogni singola esigenza e situazione.

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Finale e Sibelius: i vantaggi del loro utilizzo, con alcuni consigli

I vantaggi della videoscrittura musicale sono innumerevoli, cito quindi i principali:

vari sistemi di inserimento delle note sul pentagramma, anche tramite tastiere midi collegate al software il quale “scrive” ciò che noi suoniamo, ma a fronte di ogni quantizzazione possibile ed immaginabile, un professionista impiega molto, molto meno ad inserire le note dalla tastiera del pc piuttosto che con questi sistemi che lasciano il tempo che trovano. Lasciamo perdere poi il “riconoscimento automatico” degli spartiti tramite scansione degli stessi… si può fare, ma anche meglio evitare!

  • trasporto automatico al 100%;

  • funzione copia – incolla (molto utile anche quando bisogna riproporre molte volte uno stesso “disegno musicale” anche non identico, intervenendo poi a “sistemare” le poche note differenti);

  • produzione automatica delle parti staccate di una partitura (comunque da ottimizzare manualmente, ma in pochissimi minuti)

  • funzione “play” per ascoltare ciò che si scrive, non certo in ottica di produzione audio (per quella si utilizzano altri software dedicati come Cubase e Logic  di cui mi sono occupato in un articolo che è possibile leggere cliccando qua) ma comunque molto utile.

… e un’infinità di altre utilità fantastiche!