LA MUSICA ACUSMATICA

di  Virginia Guidi

Si può ascoltare musica senza vederla? Non parlo di ascoltare un Cd o la radio… ma di un genere di musica nato appositamente per non essere influenzato da esperienze visive di alcun genere, un genere di musica nato solo per l’ascolto.

Questo genere esiste e viene definito acusmatico.

Andiamo a comprenderne meglio il significato e la sua origine.

La musica elettronica

Negli anni ‘50 dello scorso secolo comincia a nascere e a crescere l’interesse per le nuove tecnologie che già in qualche modo avevano ispirato i futuristi; nasce così la musica elettronica.

Possiamo individuare due grandi scuole in quel periodo: la scuola francese (che indagava la musica concreta cioè derivata dalla registrazione di materiale sonoro) e la scuola tedesca (che invece si concentrava sulla sintesi cioè la creazione attraverso la tecnologia di suoni inauditi ed inesistenti fino ad allora).

L’Italia, invece, era la terza scuola presente e si proponeva di unire le due estetiche.

Acusmatico

Acusmatico è un termine che descrive un suono di cui non si può individuare la sorgente.

E’ di origine greca e si riferisce alla pratica di insegnamento di Pitagora: egli teneva delle lezioni nascosto dietro ad una tenda con l’obiettivo di far concentrare i suoi discepoli solo ed esclusivamente sul significato profondo delle sue parole.

La musica acusmatica

La musica acusmatica è figlia sopratutto dell’estetica francese.

Pierre Schaeffer col “Trattato sugli oggetti sonori” pone, infatti, l’attenzione sull’oggetto sonoro e cioè un materiale acustico che non fa sentire l’esigenza di comprenderne la sorgente.

Dunque la musica acusmatica può essere considerata “musica per altoparlanti” dove l’elaborazione sonora è sicuramente il tratto più caratteristico, fino a raggiungere livello di grande virtuosismo.

Inoltre, non essendoci una sorgente identificata, già negli ultimi anni del secolo scorso si è intrapresa una grandissima ricerca sulla sperimentazione di innumerevoli tecniche di diffusione estremamente sorprendenti!

Un esempio di queste sperimentazioni è l’Acousmonium: un sistema multicanale di altoparlanti differenti che permette all’esecutore di “muovere” nello spazio il suono e cambiarne le caratteristiche timbriche.