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LE TRE SCALE MINORI SULLA CHITARRA

di Daniele Moneta



Il sistema musicale moderno si basa principalmente su un impianto bitonale, cioè sulla tonalità maggiore e minore: possiamo dire che la tonalità è stato il “punto di arrivo” del modale, ovvero la condensazione dei modi in un’organizzazione binaria.

Il modo maggiore si basa essenzialmente sulle note della scala maggiore (ionica), con cui si costruiscono gli accordi che vengono utilizzati; nel minore, il discorso si fa nettamente più complesso.

Ciò è dovuto al fatto che il sesto e settimo grado della scala minore possono variare, andando così a determinare tre diversi tipi di scale minori.

Scala minore naturale – tablatura

La scala minore naturale, anche detta eolica, è la scala minore principale ed è costituita dalla:

Tonica – seconda maggiore – terza minore – quarta e quinta giusta – sesta e settima minore:

Scala di La minore naturale, suonata col tipico sviluppo chitarristico di tre note per corda, su più ottave.

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Scala minore armonica – tablatura

Alterando il settimo grado, che in questo caso diviene Sol#, avremo la scala minore armonica, la quale è sostanzialmente una scala minore naturale con la settima maggiore, ed è costituita da:

Tonica – seconda maggiore – terza minore – quarta e quinta giusta – sesta minore -settima maggiore.

Scala minore melodica – tablatura

La terza variante della scala minore è la scala minore melodica, una scala che avrà il sesto e il settimo grado maggiore; nella musica classica essa ha questa forma nell’ esecuzione ascendente, mentre in modo discendente i gradi sesto e settimo sono naturali.

Questa ultima modalità non trova riscontro nella musica moderna, in cui sesto e settimo grado sono sempre di natura maggiore, sia nella esecuzione ascendente che nella discendente: la scala,  nomenclata anche come jazz minor, è costituita da:

Tonica – seconda maggiore – terza minore – quarta e quinta giusta – sesta e settima maggiore: