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IL BLUES MINORE

di Daniele Moneta


In questo articolo tratteremo la forma del blues minore, struttura molto utilizzata nella musica moderna e contemporanea del ventesimo secolo.
Innanzitutto, si dovrà in prima sede comprendere la forma canonica del blues maggiore, da cui la versione minore deriva.

Il blues maggiore si tratta di uno schema armonico che coinvolge tre accordi di settima di dominante, ovvero accordi di natura maggiore con l’aggiunta della settima minore: trattasi dunque di quadriadi (tetradi), formate da fondamentale – terza maggiore – quinta giusta e settima minore.

Ad esempio, per Do settima( DO7) avremo le note Do – Mi – Sol – Sib, in altre parole una triade maggiore con l’ aggiunta della settima minore.


Queste quadriadi di settima vengono costruite sui gradi forti della tonalità, cioè primo – quarto – quinto, e organizzati secondo uno schema classico di 12 battute che può avere variazioni nella struttura basica.

In un ipotetico blues in tonalita’ di Sol, la successione armonica sarà la seguente:

SOL 7 (primo grado) DO7 (quarto grado) e RE7 (quinto grado).

Nel seguente schema, possiamo osservare una sua realizzazione in 12 battute (bar) tipiche, che è appunto la forma tipica organizzativa del materiale armonico del blues, come si diceva.

Un esempio famosissimo si può riscontrare chiaramente nel blues “Sweethome Chicago”, dal celebre film dei Blues Brothers.

Senza addentrarci troppo nei dettagli, il materiale melodico che verrà utilizzato sarà in prima sede derivato dal materiale melodico della scala blues (scala pentatonica con l’ aggiunta della nota blue, cioè la quinta diminuita).

Blues minore: forma

Il blues minore, prende le mosse da questo schema basico maggiore e lo permuta in minore, vediamo come.

La forma principale, molto diffusa, si basa semplicemente sull’utilizzo dei tre accordi di settima minore costruiti sul primo, quarto e quinto grado, derivati dalle armonie generate dalla scala minore naturale (eolica), avendo così questo schema basilare, sempre sviluppato in una organizzazione di 12 misure.

Basterà semplicemente inserire gli accordi pertinenti nello schema precedente; in un ipotetico blues in Do minore la successione armonica sarà la seguente: Do minore settima (primo grado), Fa minore settima (quarto grado) e Sol minore settima (quinto grado).

Ricordiamo che l’ accordo minore settima è una triade minore con l’ aggiunta della settima minore; ad esempio l’accordo di Do minore settima sarà costituito dalle note: Do (fondamentale) – MIb (terza minore) – Sol (quinta giusta) – Sib (settima minore)

In questo giro armonico, il materiale melodico utilizzato si basa sempre fondamentalmente sulla scala blues del centro principale tonale (primo grado), anche se ovviamente ci sono tante altre strategie per trattarlo, mediante utilizzo di arpeggi melodici, scale e cromatismi.

Spesso l’ accordo minore settima del quinto grado viene sostituito da un accordo di settima di dominante, per dare più  incisività alla chiusa armonica (cadenza).

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Altre strutture del blues minore

Il blues minore può utilizzare delle forme che si discostano dalla forma basica vista in precedenza.

Una delle più utilizzate è quella che inserisce anche l’accordo di settima costruito sul sesto grado minore della tonalità utilizzata. Vediamo l’esempio seguente:

Come si può notare dallo schema, nella nona misura si introduce l’accordo di Lab settima, che andrà a risolvere su Sol settima; questo accordo prepara il successivo Sol7, ed è costruito sul sesto grado minore di Do minore, ovvero La bemolle.

Questo è un tipico schema di variazione della forma minore, che, tra gli altri, si può apprezzare nel famoso brano “Equinox” di J. Coltrane.

Un’ altra forma di variazione è l’inserimento di un accordo semidiminuito che va a preparare l’ accordo sul quinto grado (dominante): avremo cosi’ al posto di Lab settima che risolve a Sol7, un accordo di Si semidiminuito (cioè un accordo minore settima con la quinta diminuita), il quale andrà ad approcciare il Sol7 successivo.

Portando tutto in tonalità di La minore, avremo lo schema 3 successivo (con l’ accordo di settima costruito sul sesto grado minore che risolve a Mi7) e lo schema 4 nel quale l’accordo di Si semidiminuito è posto prima di Mi7.

Queste sono le due varianti più rilevanti e utilizzate nel blues minore, che vanno ad espandere la forma primaria di cui si diceva in principio, la quale utilizza i tre accordi minori settima, costruiti sui gradi forti della tonalità.

In tutti questi casi il materiale melodico di base deriva sempre dalla scala blues del centro tonale; ovviamente ci son altre possibilità melodiche, che non tratteremo in questa sede, che coinvolgono l’ utilizzo di arpeggi melodici e altre tipologie scalari che vanno a integrare il materiale melodico basilare.