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ANATOLE (Rhythm changes)

di Daniele Moneta


L’ anatole, detto anche rhythm changes, è una forma organizzativa del materiale armonico, molto utilizzata in ambito jazzistico, ma non solo. Come spesso succede nella storia della musica, le forme compositive prendono le mosse da modalità espressive esternate da grandi autori che han creato nuove idee, tracciando un nuovo solco di possibilità artistiche da esplorare e arricchire ulteriormente.



Nel caso dell’ anatole, è ben noto che la forma fu originata dal grande compositore del novecento George Gherswin, il quale la pose a fondamento di alcuni suoi brani divenuti capolavori imprescindibili, come ad esempio “ I got Rhytim” degli anni ’30 (da cui il nome” Rhythm Changes”di cui si diceva : non è invece nota l’ etimologia del termine anatole)

Struttura anatole

L’anatole, si diceva, organizza il materiale armonico di un brano; è una forma di trattamento accordale, non melodica, che si sviluppa su 32 battute
Vediamo lo schema seguente:

Come si evince dallo schema, conta 4 sezioni; A A’ B A’. L’ esempio si sviluppa nella tonalità di Si bemolle, che poi è quella che troviamo in “I got Rhythm”.

Nella sezione A notiamo accordi in si bemolle sviluppati secondo lo schema funzionale 1-6-2-5: a battuta 5 (nello schema ogni casella è una battuta di quattro quarti), appare Si bemolle settima, accordo di dominante secondaria che risolve su Mi bemolle maggiore settima, per poi riprendere lo schema 1-6-2-5.

La sezione A’ varia A solo nella coda, inserendo un movimento cadenzale finale di Fa settima che approccia il Si bemolle maggiore (tonica).
La sezione B mostra una catena di dominanti, la quale inizia dalla mediante della tonalità, utilizzando Re settima; quest’ ultimo risolve in maniera naturale scendendo di una quinta a Sol7, il quale in maniera analoga rimanda a Do settima e da li a Fa settima, dominante primaria della tonalità che rilancia la sequenza A’, con cui si conclude il giro armonico.

Senza dilungarci troppo in questa sede, possiamo dire che il materiale melodico delle sezioni A e A’ sarà basato essenzialmente sulla scala di Si bemolle maggiore, mentre la sezione dominantica B vedrà l’ utilizzo di modi misolidi propri di queste tipologie accordali (consiglio l’ ascolto del solo di Charlie Christian nel brano di Benny Goodman “Air mail special” per sentire bene questo effetto sonoro).

Questa forma di 32 battute, divenne la base della creazione di innumerevoli brani nei decenni a seguire, che venivano variati in molti modi sia a livello armonico che ovviamente inserendo materiale melodico ex-novo, a volte anche in maniera forse prolissa; un ottimo esempio di anatole con nuovi spunti armonico-melodici si trova ad esempio in “Oleo” di Sonny Rollins.

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Variazioni all’anatole

La struttura dell’anatole, vista la ricchezza del contenuto armonico, si presta a possibili variazioni che lo arricchiscono ulteriormente.
Le possibilità sono pressoché infinite, ma vediamo qualche situazione delle più utilizzate:

SOSTITUZIONE DI TRITONO: è possibile sostituire un accordo dominante con un altro, sempre della stessa tipologia, posto una quinta diminuita ascendente; ad esempio avremo re bemolle settima in luogo di Sol7, o Si bemolle7 in luogo di Fa settima;

ALTERAZIONE DEGLI ACCORDI: è possibile alterare gli accordi inserendo quinte e none aumentate o diminuite; ad esempio fa settima quinta diminuito che risolve a Si bemolle maggiore;

INSERIMENTO DI ACCORDI DIMINUITI:  per ottenere un movimento cromatico del basso; è possibile inserire un accordo di settima diminuita (che sarà composto da: fondamentale – terza minore- quinta diminuita – settima diminuita): in luogo di Si bemolle maggiore e Sol minore7, avremo Si bemolle maggiore e Si settima diminuita, che risolve a Do minore settima, generando un piacevole effetto di basso cromatico ascendente.