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DIFFERENZA FRA IL BASSO ARMONICO E LO STRUMENTO MUSICALE

E’ senz’altro l’ accezione del termine più semplice e veloce da spiegare:


il “basso” inteso come strumento musicale, e si parla naturalmente del “basso elettrico”, anche perché gli altri strumenti che, per tipologia, sono affini al basso, hanno comunque un altro nome: contrabbasso, controfagotto, clarinetto basso…ecc., cioè tutti strumenti dal timbro grave.

Basso – strumento musicale

E’ senz’altro l’accezione del termine più semplice e veloce da spiegare: il “basso” inteso come strumento musicale, e si parla naturalmente del “basso elettrico”, anche perché gli altri strumenti che, per tipologia, sono affini al basso, hanno comunque un altro nome: contrabbasso, controfagotto, clarinetto basso…ecc., cioè tutti strumenti dal timbro grave.

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Basso armonico

Spiegare brevemente e in modo comprensibile cosa si intenda per “basso armonico” a chi non ha nessun tipo di alfabetizzazione musicale non è semplice, anzi quasi impossibile… ci provo!

Possiamo pensare alla musica come ad una casa: entrambe hanno una “base di appoggio”, dalla quale dipenderà anche la risultanza finale della casa in costruzione.

La base d’appoggio di una composizione musicale è appunto il basso, non tanto, quantomeno non solo in senso strumentale, quanto più in senso di “direzione e di colore” che, armonizzando il basso, daremo alla nostra composizione…

A questo punto dovrei parlare di armonia…ma non è questo lo scopo di questo articolo, il cui scopo è solo quello di “avvicinare” il concetto alla base del quale vi è appunto il basso come “cellula germinale” attraverso la quale potremo determinare la direzione armonica di una composizione…

E’ poi vero che la “linea” del basso andrà poi suonata… ma non necessariamente da un basso elettrico o da un contrabbasso, infatti in un quartetto di flauti, ci sarà comunque il “basso” (inteso come “basso armonico”… c’è sempre, è IMPOSSIBILE che non ci sia!), semplicemente a livello strumentale verrà eseguito dal quarto flauto…e qua si arriva al concetto iniziale, dove dicevo che il “basso”, non per forza di cose deve avere delle note necessariamente bassissime… se pensiamo che le note più basse (gravi) di un flauto e quelle più alte (acute) di un contrabbasso non si incrociano neppure… si rende evidente quanto sia da capire questo termine…sia in ottica strumentale che soprattutto in ottica armonica.

Se i non – musicisti, ai quali è rivolto il presente articolo (non è pensato certo per i musicisti) sono incuriositi, potranno addentrarsi maggiormente nell’argomento, il quale, per essere compreso sufficientemente, avviso subito che prevede uno studio non indifferente!