Luca Valsecchi
  • HOME
  • CHI SONO
    • Chi Sono
    • Curriculum Luca Valsecchi
    • Dicono di me
    • La mia triplice garanzia
    • Le mie composizioni
    • Sociale
  • SERVIZI MUSICALI
    • Composizione musicale su commissione
    • Trascrizioni SIAE
      • Trascrizioni per deposito SIAE
      • Iscrizione SIAE
      • Pratica DRM Bollini SIAE
      • Listino prezzi trascrizioni SIAE
    • Trascrizioni integrali
    • Arrangiamenti orchestrali
    • Basi e registrazioni
    • Perizie plagi musicali
    • Videoscrittura spartiti e partiture
    • Masterclass
  • CERTIFICAZIONI
  • ACCADEMIA AMI
  • BLOG AFM
  • CONTATTI
  • Menu Menu
contrappunto

Per utenti Smartphone

VISUALIZZA LE CATEGORIE DEGLI ARTICOLI

A COSA SERVONO LE REGOLE DELL’ ARMONIA?

di Luca Valsecchi

Chi studia armonia e si deve districare fra bassi, accordi e dominanti secondarie, sa bene quante regole ci siano da rispettare, per evitare un 4 in sede d’esame.

Altrettanto noti i blocchi compositivi che le stesse causano, se non se ne conosce il loro senso e significato.

Diciamo subito che le regole non sono state “inventate” per “imporre” un certo modo di comporre piuttosto che un altro… Non avrebbero naturalmente alcun senso di esistere!

Dunque perché esistono e perché agli esami si prende “4” se non si rispettano “correttamente”?

E’ tutto spiegato in questo articolo!

Il M° Luca Valsecchi, orchestratore, trascrittore partiture e perito plagi consultato dal Corriere della Sera, ti augura buona lettura con 250 articoli musicali scritti da musicisti professionisti.

Vuoi capire cosa rischi “producendo nuova musica” con l’IA, magari firmandola a tuo nome, cosa TOTALMENTE ILLEGALE?

Non ci capisci nulla sul diritto d’autore o contratti discografici?

CHI SONO

RICHIEDI LA CONSULENZA GRATIS

Innanzitutto occorre capire la genesi delle regole dell’armonia:

dall’analisi che è stata fatta sulla Musica dei Grandi Compositori, in primis Johann Sebastian Bach.

Perché Bach? Perché è il più bravo? Non esattamente.

Perché è stato fra i primi ad utilizzare nella celebre raccolta di fughe e preludi intitolata Clavicembalo ben temperato (oltre che in tutto il suo sterminato repertorio compositivo, a partire dai celebri Corali), quello che all’epoca risultava essere il nuovo sistema temperato venutosi ad affermare in quegli anni.

Preciso che non è oggetto del presente documento il fenomeno del temperamento equabile in quanto tale.

Come dicevamo, dall’analisi di queste pregevoli Composizioni di Bach, tenuto conto del fatto che sono da Lui state realizzate per forza di cose senza avere grandi punti di riferimento (e men che meno “regole”!) per la loro “perfezione” e al contempo “artistica ed inarrivabile invenzione” nei rapporti tonali e nelle soluzioni armoniche di inestimabile levatura, sono state tratte le “famose regole” in funzione di come Lui ha usato “trattare” il materiale compositivo.

In sostanza, per farla breve: seguendo i suoi stessi procedimenti, è fuor di dubbio che ne consegua un’ottimale “funzionalità compositiva”.

Quando si è chiamati a “rispettare le regole”, è bene aver presente che non si sta Componendo alcunché, ma si sta facendo una “ricostruzione” di determinati passaggi musicali, esattamente come li ha di volta in volta Composti BACH.

Plagio? Non esattamente… visto che appunto non si sta componendo NULLA!

Semplicemente si sta “componendo in stile”, cioè nel  Suo stile, pregevole ed inarrivabile, seguendo il quale, si arriva a comprendere consapevolmente l’effetto di un passaggio musicale composto in un “certo modo”, piuttosto che l’effetto ottenuto facendo l’esatto opposto, la qual scelta non è da ritenersi un “errore” proprio nel momento in cui rappresenta il frutto della consapevolezza.

Diversamente si tratterebbe del frutto dell’ignoranza, che nulla di buono può produrre, se non limiti stringenti e ingabbianti… peggiori di ogni possibile regola concepibile!

Tornando ai fatidici esami, va da sé che occorre seguire le regole, semplicemente perché ciò che viene richiesta, è una “composizione in stile”, null’altro rispetto a questo.

Cosa diversa ovviamente, è COMPORRE e a tal proposito sarebbe sufficiente analizzare le composizioni di ogni epoca successiva, per capire che “quelle regole”, sono una cosa e la Composizione UN ‘ALTRA, fino ad arrivare alla cosiddetta musica contemporanea, intesa come musica d’élite o musica colta – d’avanguardia dal secondo dopoguerra in poi (in sostanza “quella musica” totalmente sconosciuta al 99,99% degli italiani e di  buona parte dei musicisti), nella quale parlare di quinte parallele o di tritoni da rispettarsi o meno, equivarrebbe ad un puro non – sense.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail

Categorie del Blog AFM Articoli Formativi Musicali

  • Diritto d’autore
  • Lavoro musicale
  • Software musicali
  • Storia della musica
  • Tecniche strumentali
  • Teoria Musicale
  • Tesine Terza Media
Search Search

Ultime dal Blog

  • Cenacolo musicale: condivisione, crescita, arte, lavoro e solidarietà15 Maggio 2024 - 10:22
  • Ricerca personale – musicisti professionisti – posizioni aperte27 Febbraio 2024 - 14:12
  • Considerazioni post presentazione del libro “Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles” di Michele Bovi (e sulle Cause di plagio musicale).21 Gennaio 2024 - 12:44
  • MasterClass online: auto – imprenditoria musicale per lavorare con la musica11 Novembre 2023 - 11:28
  • Elenco delle professioni musicali25 Ottobre 2023 - 14:08
LUCA VALSECCHI
P.Iva. 03015670130
Per visualizzare i contatti clicca qui
….
Iscritto all’albo dei Periti e degli Esperti categ. Musica N°764
Camera di Commercio di Lecco
Privacy & cookie Policy
Web design by: Alkimedia Web Agency Milano & Realizzazione Video | Privacy & Cookie Policy
Collegamento a: A cosa serve il metronomo? Collegamento a: A cosa serve il metronomo? A cosa serve il metronomo?contrappunto Collegamento a: Perché i bollini SIAE su CD autoprodotto? Collegamento a: Perché i bollini SIAE su CD autoprodotto? Perché i bollini SIAE su CD autoprodotto?
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto