PERCHE’ I BOLLINI SIAE SU CD AUTOPRODOTTO?



Al di là del fatto che i CD siano superati, ci sono ancora cantautori che se lo autoproducono per i motivi più diversi.

E come sempre ci si chiede come mai occorra pagare la “tassa” dei bollini su un CD autoprodotto, il cui Autore dei brani incisi è lo stesso produttore.

In questo articolo spiego questo “dilemma”!

Cantautori iscritti siae

Premessa: ci si sta rivolgendo ai cantautori iscritti e che quindi depositano le loro canzoni in siae: il discorso cambia, in positivo ma anche in negativo, per chi NON è iscritto siae (leggere successivo paragrafo).

Solitamente si tratta dei cantautori che autoproducono il loro CD: ricoprono cioè la duplice veste di Autore / compositore e Produttore.

Innanzitutto chiariamo che la “botta” che si paga non è relativa ai bollini in sé i quali garantiscono l’originalità del CD, il cui costo è irrisorio, bensì la licenza DRM la quale va a retribuire i diritti d’autore.

Si fa fatica a capire ed accettare come mai la siae “imponga” loro di pagare per incidere e distribuire, magari in omaggio, i PROPRI CD.

Quella che di primo acchito sembrerebbe un’assurdità, trova la sua logica e motivazione dal fatto che un Produttore DEVE pagare i diritti della musica che vende, e ne siamo ben felici ovviamente, diversamente noi AUTORI/COMPOSITORI non incasseremmo nulla, e quindi la SIAE in questo modo, “imponendo” la licenza DRM con pagamento dei diritti d’autore insieme ai bollini, naturalmente ci tutela.

Se oltre ad essere Autori siamo al contempo PRODUTTORI DEL CD, “il discorso” è esattamente lo stesso…sarà il Produttore sig. Rossi ad essere TENUTO a pagare i diritti all’autore/compositore che, non per scelta di siae, “guarda caso” è sempre lo stesso sig. Rossi. La siae incasserà A TUTELA dell’AUTORE/COMPOSITORE ed allo stesso riconoscerà quanto dovuto.

In soldoni il “sig. Rossi” farà “uscire dalla porta” x soldi e se li vedrà “rientrare dalla finestra”, ovviamente non tutti…più o meno, a grandissime linee (ma grandissime linee!) la metà, cioè tolte le tasse e la percentuale (intorno al 20%) trattenuta da siae.

Mi si chiede spesso: non si può superare quello che, anche dopo averlo spiegato, viene perlopiù recepito come un paradosso?

Rispondo così:

questo è quanto “scaturisce” dal momento in cui ci rivolgiamo a SIAE nella duplice veste di Autori ed Utilizzatori, sono due macro – categorie che stanno alla base della SIAE stessa, e come ho spiegato il tutto è “calibrato” per “assegnare” i giusti diritti/doveri ad entrambe le “categorie”.

Non dobbiamo “dimenticarci” di TUTTI i servizi offerti da siae appunto ad entrambe le categorie, in primis permettendo agli Autori di incassare i diritti spettanti ed ai Produttori di pagare il dovuto per l’utilizzo fatto di determinati repertori AFFIDATI IN TUTELA A SIAE DAGLI AUTORI.

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Cantautori NON iscritti siae

Se il cantautore in questione NON è iscritto siae,  e nemmeno in nessun’altra collecting (alla quale  occorrerebbe nel qual caso rivolgersi, con tutte le conseguenti condizioni) non ci sono diritti d’autore da pagare, si acquisteranno unicamente i bollini ad un costo molto molto contenuto visto che il grosso della “spesa” è legata ai diritti e non appunto ai bollini.

Attenzione però: stiamo parlando di NON essere iscritti siae, quindi si rinuncerà a TUTTI i servizi erogati dalla stessa.