SASSOFONO SOPRANO, CONTRALTO, TENORE, BARITONO: DIFFERENZE E CARATTERISTICHE


Il nome del Sassofono, ed in modo particolare dell’abbreviativo “Sax”, è preso in “prestito” direttamente dal nome del suo inventore: Adolphe Sax.

Nelle sue diverse versioni definitive, destinate alla banda (sax in SIb e MIb, per andare incontro appunto agli altri strumenti della banda “tagliati” prevalentemente in queste tonalità) e per orchestra (sax in DO e in FA, pensati per l’orchestra, ma senza successo e quindi in disuso) furono brevettati nel 1846.

Appartiene alla famiglia dei legni in virtù della produzione del suono tramite la vibrazione di un’ancia semplice, esattamente come il clarinetto, anche se è uno strumento “ibrido” in quanto il suono, per via del materiale di costruzione dello strumento, è molto più corposo e brillante rispetto ai “legni puri”, avvicinandolo per queste ultime caratteristiche alla famiglia degli ottoni.

Certamente uno strumento con un suono molto originale ed “elettrizzante”, il quale gli ha assicurato grande successo in ambito bandistico ed anche nella moderna musica jazz e pop; decisamente meno in ambito classico, anche se comunque in minima parte utilizzato anche nella “colta”.

Come già detto, le versioni che hanno riscontrato un grandissimo successo sono quelle “bandistiche” elencate di seguito.

Sassofono soprano in SIb

Fra i quattro sax “canonici” questo è quello più piccolo, e la sua peculiarità è quella di differenziarsi nella forma, rispetto agli altri tre “fratelli più grandi”.

E’ infatti completamente dritto e agli occhi dei meno esperti potrebbe apparire come uno strumento musicale totalmente differente. Chiaramente, essendo un soprano, la sua estensione sarà quella più acuta, corrispondente a grandi linee a quella di un clarinetto, anche se con un limite più ridotto nel range grave e soprattutto in quello acuto.

Iscriviti al mio canale Youtube dove troverai sempre nuove risorse musicali utilissime.

Naviga l’home page di questo sito per scoprire e tenerti aggiornato/a su tutte le mie iniziative, unicamente volte alla promozione della cultura musicale applicata, nonché al perseguimento del bene comune.

Sassofono contralto

Il sax contralto è comunemente denominato “sax alto” ed è tagliato in Mi bemolle.


Anche per la forma da “vero sax” e per le dimensioni contenute, è quello che va per la maggiore fra i ragazzi che ne intraprendono lo studio.

Sassofono tenore

Il sax tenore è tagliato in SIb, e suona esattamente un’ottava sotto al sax soprano.

Decisamente più grande e possente rispetto al sax alto, è uno strumento destinato agli adulti e possibilmente a strumentisti con una preparazione superiore, in quanto l’incisività è pari o addirittura superiore a quello di molti ottoni, ragione per la quale le bande musicali amatoriali dovrebbero valutare molto bene a chi affidare questo strumento.

Sassofono baritono

Il sax baritono è tagliato in MIb, e suona esattamente un’ottava sotto al sax contralto.

Fra i quattro “canonici” è quello di dimensioni più grandi e con un suono che diventa facilmente molto aspro se non “trattato” con uno strumento di qualità e soprattutto con una preparazione idonea dello strumentista.

L’utilizzo in ambito bandistico è perlopiù relegato a raddoppiare la Tuba (quindi i bassi).

Nelle bande amatoriali è spesso più un danno che un guadagno, se ne sconsiglia quindi vivamente l’impiego.