Blog luca valsecchi approfondimenti

DIFFERENZA FRA TRASPORTO, MODULAZIONE E PASSAGGIO MODULANTE

Si fa spesso confusione nell’utilizzo della terminologia e soprattutto fra ciò che producono questi due diversi procedimenti musicali;
In breve: trasportare una composizione o, limitatamente, l’intervallo fra due o più note musicali, significa modificarne l’altezza, e corrisponde a ciò che, in modo improprio, viene spesso definito come “alzare o abbassare di tono”.
La modulazione è una tecnica compositiva che agisce all’interno della composizione ed ha lo scopo di creare varietà compositiva. A sua volta, non è da confondersi con il “passaggio modulante” che, diversamente ancora, non produce alcuna modulazione ma, ancor di più, permette di far “transitare”, di “far sentire”, di “far toccare” ARMONIE ESTRANEE ALLA TONALITA’ DI BASE; quest’ultima tecnica compositiva possiamo dire che rappresenta il vero “segreto di pulcinella” che permette alla musica di diversificarsi in modo assolutamente infinito, mentre, al contrario, l’assenza di tale procedimento “condanna” la musica ad una triste ed altrettanto infinita ripetizione di sé stessa.
Proviamo a capirci un po’ meglio!

Trasporto (o trasposizione) musicale

Che cos’è il trasporto  e cosa si intende per “trasportare la tonalità di un brano musicale”?

Abbiamo detto che è la tecnica che permette di modificare l’altezza di una frase  o, ovviamente, di un’intero brano musicale.

Facciamo un esempio con la solita canzoncina “Fra martino campanaro”:

Perché é scorretto definire questa tecnica come “alzare o abbassare di tono”?
Come si evince dall’esempio seguente, a differenza del precedente, se ci limitiamo a modificare l’altezza delle note, senza contestualizzarle nella relativa tonalità, otterremo un risultato musicale lontanissimo da quello che deve essere:

quindi, per poter applicare correttamente il trasporto, è indispensabile conoscere e saper applicare il concetto musicale che lo precede e ne sta alla base, e cioè la tonalità.

Modulazione

Che cos’è la modulazione musicale?

E’ il passaggio da una tonalità ad un’altra all’interno di una composizione, non è quindi una mera tecnica, come nel precedente caso del trasporto, per modificare l’altezza di una composizione, è molto di più: è il passare, tramite diversi procedimenti, da un’ “ambientazione sonora” ad un’altra, potendo sfruttare tutti gli effetti che tale cambiamento può produrre.

Ecco un esempio di modulazione:

Iscriviti al mio canale Youtube dove troverai sempre nuove risorse musicali utilissime, come quella che stai leggendo, spiegate da me con appositi video.

Naviga l’home page di questo sito per scoprire e tenerti aggiornato/a su tutte le mie iniziative, unicamente volte alla promozione della cultura musicale applicata, nonché al perseguimento del bene comune.

Passaggio modulante

Che cos’è e cosa  si intende per “passaggio modulante”?

E’ ancora molto di più rispetto alla modulazione, e sebbene si realizzi attraverso procedimenti simili fra di loro, il risultato è estremamente diverso e molto, molto più diversificante per l’essenza di una composizione musicale:

è la tecnica compositiva che permette, all’interno della medesima tonalità di far “sentire” armonie “estranee” alla tonalità, “colorando” e diversificando quindi la composizione in modo pressoché illimitato, attraverso procedimenti di varia natura, quali, ad esempio, la dominante secondaria e il passaggio cromatico: