CLARA WIECK SCHUMANN

di  Virginia Guidi

La figura di Clara Wieck è molto complessa e probabilmente a stento potrebbe essere paragonata persino alle donne di oggi.

Lei, infatti, fu l’emblema assoluto, dell’equilibrio fra carriera, studio, amore e famiglia.

Un esempio che purtroppo, stentiamo a poter immaginare come verosimile anche adesso!

Andiamolo a scoprire.

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Clara Wieck – la vita

Clara Wieck nasce nel 1819 e viene da subito fortemente incoraggiata nella pratica musicale soprattutto dal padre.

Divenne così una concertista famosissima e portentosa, ma la figura paterna, che ebbe sì il merito di aiutarla a sbocciare come artista, fu anche forse troppo presente nella vita della figlia, sia musicalmente che nella sfera privata.

Quando si innamorò di Robert Schumann, anch’esso allievo del padre, quest’ultimo si oppose fortemente, tanto che i due innamorati dovettero addirittura rivolgersi ad un giudice per avere l’autorizzazione a sposarsi!

Ma il rapporto tra Clara e Robert era molto profondo, i due tenevano addirittura un diario a “quattro mani” e si stimavano profondamente l’un l’altra.

Musica al femminile – il caso Clara

Nonostante le preoccupazioni del padre di lei, Clara non fu minimamente schiacciata dalla figura di moglie e madre (lei e Robert ebbero molti figli) ma condivideva con il marito successi, aspirazioni, preoccupazioni e molto altro.

Una vita condivisa in tutto e per tutto.

Lei nella sua determinazione riuscì, in modo estremamente moderno, a coniugare vita domestica e vita professionale riuscendo anche a supportare il marito comprendendone la profonda genialità; Robert però era una figura più inquieta e gli ultimi anni della sua vita furono fortemente scossi da una forte instabilità che portò poi al ricovero.

Pianista e compositrice

Clara è l’icona del Romanticismo sia come pianista che come compositrice.

Il suo ruolo di virtuosa del pianoforte infatti la colloca perfettamente all’interno dell’estetica del pianismo romantico e anche come compositrice il suo stile e la sua produzione sono assolutamente pieni di quell’ardore tipico dell’ Ottocento.

Compone brani per pianoforte solo e Lieder ma scrive anche composizioni cameristiche, concerti e brani orchestrali.

Il suo Concerto per pianoforte e orchestra Op. 7 è l’unico concerto per pianoforte che completò; venne composto mentre era ancora giovanissima e fu scritto prima del matrimonio con Robert.

Fu diretto da Felix Mendelssohn nel 1835 e la stessa Wieck suonò la parte solista insieme all’ Orchestra di Lipsia.

Il rapporto con Brahms

Molto controverso e dibattuto il rapporto fra Clara e Johannes Brahms.

Egli infatti era un amico sia di ella che del marito ma si pensa che, durante la malattia di Robert, i due abbiano avuto una relazione.

Questa tesi però non è avvalorata da fonti certe. Sicuramente sappiamo che Robert stimò il giovane Johannes quando lo conobbe e che egli fu molto vicino a Clara durante gli anni più difficili.

Ella dopo la morte del marito, come pianista, nonostante fisicamente fosse molto indebolita per il troppo lavoro, si prodigò sia per le composizioni di Robert che per quelle di Johannes.

Sicuramente sappiamo però che quest’ultimo era profondamente ammaliato dalla figura e dalla personalità di Clara e le stette vicino supportandola sempre.

Curiosità

Sia Clara che Robert spesso compongono delle variazioni su un tema che lo stesso Robert definisce “Tema di Clara”.

Un omaggio reciproco al loro amore nascosto tra le note dei loro componimenti.