ROBERT SCHUMANN

di  Virginia Guidi

Robert Schumann è stato una delle figure cardine del Romanticismo.

La sua scrittura, non sempre fu compresa durante la sua vita perché fu spesso un precursore.

Rinnova la scrittura pianistica svuotandola dagli elementi puramente virtuosistici ed ebbe un importante ruolo anche come critico musicale facendo conoscere anche giovani musicisti fra cui Chopin e Brahms.

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Schumann – la vita

Schumann nacque nel 1810 e si appassionò presto alla musica e alla poesia.

Divenne in seguito allievo di Friedrich Wiek, il più stimato insegnante di pianoforte di Lipsia.

Ma lo studio del pianoforte non gli portava i risultati sperati e questo lo rendeva inquieto tanto da portarlo a costruire una macchina che pensava potesse aiutarlo ad aumentare l’elasticità della mano ma che pare gli compromise l’utilizzo della mano destra.

Nel frattempo aveva già cominciato a comporre e dopo, questo incidente, cominciò a dedicarsi alla scrittura più alacremente.

Durante la frequentazione di casa Wieck, conobbe Clara, figlia del suo maestro e pianista e compositrice di grande talento.

Robert e Clara

La storia d’amore tra i due forse può essere considerata una delle più intense della storia della musica.

Ostacolati dal padre di lei, lottarono profondamente per il loro amore, tanto che ricorsero alla Corte d’Appello per avere l’approvazione al loro matrimonio.

I due furono sempre molto legati e tennero un diario a quattro mani dove annotavano i loro pensieri riguardo alla musica e alla loro famiglia.

Anche nelle loro composizioni spesso c’è un omaggio al loro amore: le variazioni su un tema che lo stesso Robert definisce “Tema di Clara”.

Non si sa con certezza se sia stato composto prima dall’uno o prima dall’altra ma è un omaggio al loro amore all’interno delle loro composizioni.

Lo stile

La scrittura di Schumann era fortemente influenzata dal suo animo tormentato, conseguentemente le organizzazioni armoniche e timbriche spesso rimasero incomprese ai suoi contemporanei.

Ma la sua anima era invece profondamente legata al periodo storico in cui viveva.

Le forti passioni e gli accenti emotivi lo portarono a creare dei personaggi che potessero descrivere le numerose sfumature del suo spirito.

Nacque così Davidsbündler, la lega dei fratelli di Davide, in cui erano raccolti personaggi che rappresentavano parti del suo carattere come Eusebio, dall’indole malinconica, e Florestano, dal carattere più eroico e combattivo.

Questa usanza di descrivere la propria anima attraverso dei personaggi non era una novità ma ne abbiamo notizie già nella letteratura di inizi Ottocento.

Composizioni

Schumann compose numerosissimi brani per pianoforte (sia come strumento solista che a quattro mani) tra cui variazioni, studi, intermezzi, improvvisi e toccate e scrisse anche un brano per due pianoforti: Andante e variazioni in Si bemolle maggiore del 1843.

Compose anche molti brani per orchestra tra cui quattro sinfonie e molti brani tra musica da camera e Lieder.

Scene dal Faust di Goethe

Szenen aus Goethes Faust, ovvero Scene dal “Faust” di Goethe, è un oratorio scritto tra il 1844 e il 1853.

Schumann rimase molto colpito dal Faust di Goethe e soprattutto dalla scena della trasfigurazione dell’anima di Faust; con molto timore e cautela quindi, cominciò a scrivere ispirato da queste suggestioni.

Il successo della Trasfigurazione di Faust del 1848 convinse Schumann a completare questa sua composizione alla quale, nel 1853 aggiunse, come ultimo brano, l’ouverture.

L’oratorio nella sua forma integrale però venne eseguito solamente postumo.

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni di vita l’instabilità emotiva che aveva sempre contraddistinto l’animo di Schumann divenne sempre più forte tanto che nel 1854, dopo aver tentato il suicidio gettandosi nel Reno, fu ricoverato.

Morì nel 1856 senza aver mai conosciuto l’ultimo figlio, nato dopo il suo ricovero, ma con sempre vicini Clara e i più cari amici.

Curiosità

Pare che a soli diciannove anni Schumann abbia sognato di affogare nel Reno… quasi una premonizione del suo destino.