GIOACHINO ROSSINI

di  Virginia Guidi

Gioachino Rossini è stato uno dei più grandi operisti del mondo!

Oltre però, ad aver composto opere liriche, la sua produzione è stata estremamente varia e pregevole.

E’ stato di fondamentale importanza nella storia della musica e ed è talmente celebre ancora oggi che è conosciuto a livello internazionale anche fuori dagli ambiti esclusivamente musicali!

Tutti noi conosciamo sicuramente alcune delle sue arie o dei suoi temi più famosi!

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Gioachino Rossini – la vita

Nacque nel 1792 a Pesaro, dove tutt’ora ci sono un festival e un teatro a lui intitolati!

Scrisse la sua prima opera all’età di soli quattordici anni e la sua produzione, da allora, rimase estremamente prolifica, fino a quando, nel 1829 abbandonò il teatro dopo aver scritto la sua ultima opera, il Guglielmo Tell.

Dopo aver smesso di scrivere per il teatro, e ritiratosi praticamente a vita privata, continuò comunque a comporre; in quel periodo scrisse anche lo Stabat Mater, la Petite messe solennelle e i suoi “peccati di vecchiaia” cioè Péchés de vieillesse una raccolta di 150 brani per voce e pianoforte.

Morì nel 1868.

Lo stile

Nonostante fu un compositore attivo durante l’Ottocento il suo stile si distacca molto dall’estetica Romantica, prediligendo una brillantezza e una struttura formale in grande antitesi con il periodo storico nel quale viveva.

Le sue ultime opere, Le Comte Ory e Guillaume Tell, subiscono invece maggiormente l’influenza del Romanticismo.

Tecniche compositive

Fu il primo compositore che scrisse le fioriture nelle arie dei cantanti e la vocalità dei suoi personaggi è spesso estremamente agile e vivace, con passaggi vocali estremamente veloci e complessi.

Ma la sua scrittura vocale non è il suo solo punto di forza! Anche nella scrittura strumentale egli fu magistrale!

Riuscì efficacemente a codificare il crescendo rossiniano, un tecnica nella quale gli strumenti entrano gradualmente, mentre suonano contemporaneamente in crescendo, aumentandone esponenzialmente l’effetto.

Questa tecnica era già conosciuta ma Rossini riuscì a perfezionarla e la usò talmente spesso che divenne nota con il suo nome.

La sua scrittura è particolarmente efficace sia nei momenti musicali più seri e tragici che durante le scene di carattere comico.

Il barbiere di Siviglia

Sicuramente l’opera più celebre di Rossini è Il barbiere di Siviglia.

La storia è ispirata al primo capitolo della trilogia francese di Beaumarchais: Il Barbiere di Siviglia o la Precauzione inutile (musicata sia da Rossini che, precedentemente, da Paisiello), Le Nozze di Figaro (musicata da Mozart) e La Madre Colpevole (musicata nel Novecento da Milhaud).

All’inizio, il titolo era Almaviva, o sia L’inutile precauzione perché Rossini voleva mantenere una sorta di rispetto nei confronti di Paisiello che l’aveva musicata nel 1782.

Durante la prima, avvenuta al Teatro Argentina a Roma nel 1816, molti fan affezionati di quest’ultimo mostrarono il loro forte dissenso, ma già dalla seconda replica divenne invece un successo strepitoso che adombrò totalmente l’opera di Paisiello e che è famosissima e molto eseguita anche oggi!

La storia… in breve

La storia narra di Rosina, una ragazza mite ma tenuta praticamente segregata dal suo tutore che vorrebbe sposarla.

Ma della giovane è innamorato il Conte d’Almaviva, che si finge studente e la conquista.

Il loro amore alla fine trionfa grazie all’aiuto e all’astuzia di Figaro, il barbiere di Siviglia.

Curiosità

Rossini è passato alla storia anche come una ben nota buona forchetta! Infatti il suo gusto per il mangiare era ed è ancora estremamente conosciuto!

Inventò anche delle ricette e una volta, pare raccontò bonariamente che l’unica volta che aveva pianto nella sua vita fu quando, durante una gita in barca, gli cadde la cena nel lago!