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Scrivere uno spartito o una partitura musicale

Scrivere uno spartito musicale è un’operazione certamente complessa, la quale richiede una preparazione musicale di tipo accademica, nel senso di uno studio musicale lungo, articolato e qualificato. Prima di descrivere le “abilità” indispensabili per maturare questa capacità, vediamo quali possono essere le diverse “applicazioni” di questa capacità:

la prima utilità è quella di maturare la capacità di comprensione (analisi) degli spartiti che come musicisti andiamo a leggere, cantare e suonare: la grandissima parte anche dei musicisti diplomati nei singoli strumenti, nonostante gli studi (solo abbozzati) di armonia, trovano grandi difficoltà nella comprensione di uno spartito musicale nei suoi specifici elementi compositivi, proprio perché per poterli “capire” occorre la capacità stessa di saper scrivere il “linguaggio musicale” (oltre naturalmente ad analizzare la musica dei grandi compositori, operazione indispensabile ma da sola insufficiente).
Le altre “utilità” del saper scrivere uno spartito/partitura musicale (leggi qua la differenza) sono naturalmente finalizzate alla composizione musicale, ed anche in questo caso vi sono diverse finalità d’uso dello spartito:
la prima cosa da fare è innanzitutto depositare lo spartito che abbiamo scritto (composto) alla siae, in modo tale da tutelarlo.

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(Corriere della Sera 20/01/2019)

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Fatto questo, gli usi possono essere i più diversi:

lo spartito potrà essere ceduto ad un editore per promuoverne l’utilizzo nei modi più diversi (leggi questo articolo – disponibile a breve –  che spiega di cosa si occupa e come “interagire” con un editore musicale);

potrà essere utilizzato dal compositore stesso, nel caso di una partitura musicale con la collaborazione di altri musicisti, per eseguire la composizione  e produrne una eventuale registrazione fonografica, e tutto questo potrà avvenire per “libera iniziativa” (con l’intensione di occuparsi personalmente della promozione), cedere la stessa come già detto ad un eventuale editore, oppure, naturalmente, componendo su commissione, oppure per fini didattici ed ancora altre finalità.