LO STUDIO DI REGISTRAZIONE

di  Andrea Balzani


La studio di registrazione è una struttura progettata per la registrazione, il mixaggio e la finalizzazione della musica prodotta.

In questo articolo vengono descritte le caratteristiche tecniche e ambientali delle diverse tipologie di studio, partendo dalle grandi strutture professionali fino ad arrivare ai cosiddetti “home studio”, cioè i piccoli studi di registrazione “casalinghi”.

Lo studio di registrazione

Uno studio standard è cosi progettato:  una o più “sale ripresa”, le quali ospitano  i musicisti che dovranno registrare, predisposte di microfoni e cavi per la ripresa, e la “sala regia” dove sono installate tutte le apparecchiature per l’acquisizione del suono e l’editing necessari per il missaggio.

Sul mercato si trovano due diverse tipologie di Studi di registrazione: quelli dedicati alle piccole produzioni, perlopiù di musica leggera, e i grossi studi  predisposti in modo particolare per la registrazione strumentale / orchestrale.

Le  sale di ripresa possono essere diverse sia nei grandi come nei  piccoli studi, essenzialmente per due ragioni:

in sale dedicate è caratteristico allocare strumenti come il pianoforte a mezza coda e la batteria, i quali  richiedono un microfonaggio estremamente complesso, evitando così il continuo riallestimento, oltre all’ isolamento di questi ed altri strumenti o sezioni strumentali (fiati, archi, ecc.) indispensabile nel caso della registrazione in “presa diretta”.

E’ fondamentale che ci sia una comunicazione tra i musicisti e fra questi e la regia, la quale avviene sia a livello visivo (con le caratteristiche vetrate) sia a livello verbale, sfruttando i microfoni, le cuffie  e gli apparati di amplificazione audio in dotazione nelle sale, le quali devono essere  acusticamente isolate.

L’attrezzatura necessaria per uno studio di registrazione comprende il banco mixer, dove ogni strumento e sezione viene impostata, il sequencer, indispensabile per la lavorazione e l’editing dei suoni, i microfoni per l’acquisizione e ripresa del segnale, i monitor studio per la riproduzione.

Non può mancare inoltre la cosiddetta DAW (Digital Audio Workstation) macchina integrata dotata di eccellente scheda audio con software di editing, processori di segnali come l’equalizzatore, il compressore e plug in di implementazione, convertitori del segnale.

Home studio

Si tratta di uno studio casalingo destinato  a produzioni personali.

A differenza dello studio di registrazione, in questo caso è più corretto parlare di “studio di produzione”, in quanto la musica, perlopiù limitatamente alla leggera, viene appunto prodotta tramite VST (campioni) e l’apporto di “registrazione reale” è, quando presente, limitatissimo e dedicato perlopiù esclusivamente alla registrazione del singolo cantante o strumentista.