IL LEITMOTIV IERI E OGGI

di  Maria Rosaria Rossi

È indiscusso che lo stile e l’estetica del compositore tedesco Richard Wagner siano stati rivoluzionari, nonché un’ispirazione per tutti i musicisti che lo hanno succeduto.

Fra tanti elementi di innovazione da lui introdotti, il leitmotiv è quello che forse gode di maggiore fama, tanto da essere ancora oggi un punto cardine delle colonne sonore da film.

IL M° prof. LUCA VALSECCHI seleziona MUSICISTI PROFESSIONISTI per produzioni musicali in corso.

Cos’è il leitmotiv

Quando nei drammi wagneriani accade di sentire più volte la stessa linea tematica, non siamo di fronte ad una ridondanza, né certamente ad una mancanza di inventiva: stiamo ascoltando un leitmotiv, un “motivo” musicale che viene associato ad un personaggio, ad un sentimento o ad un evento.

L’idea è di richiamare alla mente degli ascoltatori il ricordo di qualcosa di specifico, utilizzando la musica come unico mezzo. Dunque udendo un tema collegato alla morte, sapremo che in scena qualcosa di drammatico è accaduto o sta per accadere.

Può altresì considerarsi leitmotiv un accordo particolarmente caratterizzante o una figurazione ritmica suggestiva che sono unite da un filo conduttore concettuale.

Esempi di leitmotiv

In Tristan und Isolde vi è, ad esempio, il celebre accordo di Tristano che sentiamo all’inizio del Preludio e che ci immerge nel “tema del desiderio”; viene poi riproposto in forma variata all’inizio del terzo atto del dramma, quando Tristano teme la morte e soffre per la separazione dall’amata, che per l’appunto lui desidera.

Passando alla tetralogia L’Anello del Nibelungo, possiamo notare che ne La Valchiria è presente addirittura un’anticipazione del leitmotiv del personaggio che dà nome al dramma successivo, Sigfrido, ed ascoltiamo il suo tema nel finale dell’opera quando viene predetto l’arrivo di un eroe che porrà fine al sortilegio di cui è vittima la valchiria Brünnhilde, sprofondata in un lungo sonno in un punto della foresta, avvolta dalle fiamme.

Il leitmotiv anticipa gli eventi o, come diremmo oggi, fa uno… spoiler!

L’innovazione del leitmotiv

L’idea di un tema ricorrente potrebbe sembrarci quasi un po’ banale dal momento che nella musica di oggi è abbastanza comune.

Ma va ricordato che prima di Wagner nessuno aveva osato riproporre interi temi già utilizzati nel corso di un’opera, escludendo le ovvie riprese dei temi volute dalle regole strutturali di alcune forme musicali. E se esistono singoli esempi di questa idea, come il tema iniziale de La forza del destino di Giuseppe Verdi, comunque non vi era alla base la volontà di creare un elemento stilistico distintivo come accade con Wagner.

Leitmotiv e cinema

Ad oggi invece il leitmotiv è inconsapevolmente presente nella vita di tutti, o almeno di tutti quelli che abbiano mai visto un film.

È infatti una pratica comune creare dei temi musicali che siano pensati esattamente per un certo personaggio o per un certo tipo di avvenimento nel corso del film; e questi temi vengono riproposti in base a ciò che accade nella pellicola.

Se prendessimo ad esempio le colonne sonore della trasposizione cinematografica di Joe Wright del romanzo Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, noteremo che alcune di esse prendono il nome dei personaggi: ad esempio Georgiana, oppure Mrs. Darcy.

E queste musiche vengono riproposte quando compaiono i rispettivi personaggi, esattamente come accade ai leitmotive nei drammi wagneriani.

Curiosità

L’idea del tema ricorrente è divenuta tanto celebre che il termine “leitmotiv” è entrato nel vocabolario italiano comune. Per estensione esso si riferisce ad un discorso o argomento che si ripete con frequenza.

Giacomo Puccini è stato da molti definito il “Wagner italiano” perché la sua grandissima stima per il compositore tedesco lo ha portato ad introdurre il leitmotiv nell’opera italiana. Si pensi in Bohème alla linea melodica che udiamo al principio dell’aria “Sì, mi chiamano Mimì”, che poi accompagna il personaggio per tutto il corso degli eventi.