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COS‘ E’ UN RECITAL?

di  Virginia Guidi

Il recital è una forma di concerto solistico dove uno strumentista o un cantante storicamente danno sfoggio delle loro grandi abilità.

Non è una forma concertistica da sempre esistita ma si struttura compiutamente durante il Romanticismo.

Ma vediamo come nasce e in cosa consiste!

Il M° Luca Valsecchi, orchestratore, trascrittore partiture e perito plagi consultato dal Corriere della Sera, ti augura buona lettura con 250 articoli musicali scritti da musicisti professionisti.

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Il virtuosismo dell’ Ottocento

Durante il Romanticismo i concerti, oltre ad essere nelle sale e nei teatri pubblici, avvenivano anche nei salotti privati che di solito erano il fulcro dell’attività culturale ed intellettuale dell’epoca.

Infatti, il salotto, era il luogo fondamentale per conoscersi, incontrarsi e scambiare opinioni ed idee sulle tendenze contemporanee (di solito serie… ma qualche volta anche facete!).

In questa rete i compositori potevano far conoscere le proprie produzioni in contesti selezionati di colleghi ed estimatori!

Gli interpreti che si esibivano nei salotti, soprattutto in quelli più famosi e alla moda, erano grandi virtuosi del proprio strumento apprezzati enormemente anche dal grande pubblico.

La nascita del repertorio

Proprio in questo periodo nasce il repertorio.

Prima di allora infatti, i musicisti solevano proporre solamente musica coeva e contemporanea.

Nell’Ottocento invece nasce l’esigenza di riscoprire nei contesti concertistici la musica del passato.

Ad esempio la Passione secondo Matteo di Bach è stata “riscoperta” solamente nel 1829 grazie a Mendelssohn dopo quasi un secolo!

Insomma… i tempi cominciavano a cambiare!

Questa riscoperta del “passato” porta i musicisti a cambiare profondamente la propria ottica: non dovevano più eseguire ogni volta musica nuova ma comincia a nascere il repertorio e cioè brani che facevano parte del bagaglio del musicista!

Questi brani, estremamente sorprendenti e molto complessi, venivano eseguiti a memoria: una prassi che ormai è diventata per noi abitudine… ma che invece era praticamente una novità!

Il recital

Gli strumenti più apprezzati dal pubblico in quel periodo erano sicuramente il pianoforte e il violino, ma abbiamo esempi anche di altri strumenti come la chitarra, che potevano dare prove della propria bravura in questi contesti.

Il recital quindi è una performance a memoria dove il musicista da solo dà prova di sé!

Nel caso di strumenti come il flauto o come la voce, che storicamente hanno soprattutto repertorio accompagnato da altri strumenti, il recital prevede la presenza di un pianista accompagnatore.

Nel caso di un recital vocale normalmente si intende un insieme di arie d’opera.

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